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Sono Martina
Tra il fermento di Milano e la quiete delle Alpi, ho coltivato due amori indissolubili: lo sport e il viaggio. Il primo vissuto quasi come una religione tra valori e impegni settimanali e il secondo inteso come scoperta continua di luoghi e culture lontane.
Questo connubio dinamico è diventato la lente attraverso cui osservo il mondo e la narrazione il mezzo per interpretarlo perché credo nel potere della condivisione e nella forza delle parole per ispirarsi e ispirare.
Nasce così il mio essere giornalista e route designer.
Sono iscitta all’Ordine dei Giornalisti e la mia bussola punta verso quell’orizzonte dove la narrazione sportiva e l’ideazione di percorsi outdoor si sfiorano.
Le mie esperienze
Il mio percorso
Verso la giungla del giornalismo e della comunicazione digitale
I miei passi sono sempre stati guidati dalla curiosità più che dalla certezza: quella di storie, di movimento, di avventura.
Il mio percorso è un sentiero, disegnato seguendo il navigatore più semplice, ma altrettanto intricato: l’istinto.
Parto tra le strade affollate e rumorose di Milano dove eccheggiano i rimbalzi del pallone da basket e le cadute fragorose sul tatami. Questi si alternano al fruscio delle pagine dei tomi da studiare, interrotto dai silenzi della natura che sembra richiamarmi a sé con una certa frequenza.
Ancora minorenne parto per qualche viaggio di volontariato tra Africa, Asia e Sud America. Negli stessi anni ho la fortuna di viaggiare in famiglia verso mete decisamente opposte, tra Nord America e Nord Europa. Il contrasto di queste indimenticabili estati mi aiuta a costruire una visione del mondo il più possibile eterogenea, lontana dagli schemi chiusi ma vicina al ragionamento analitico.
Proprio questo aspetto viene rinforzato dagli studi giuridici, di cui conservo gelosamente l’approccio scientifico e la scelta accurata delle parole. E proprio da qui, intravedo una stradina impervia coperta di vegetazione. La curiosità è troppa e l’istinto (sempre quel maledetto) mi dice di seguirla.
Mi ritrovo così nella giungla del giornalismo e della comunicazione digitale.
Un luogo senza tempo e senza spazio in cui capisco che le mie passioni, lo sport e il viaggio, sono una lingua, un modo di stare al mondo. Esploro, scrivo racconti e disegno percorsi cercando di trasmettere un po’ di questa visione quasi anacronistica, con occhi che vanno oltre il risultato o i chilometri macinati.
Qui, il paesaggio diventa più vasto, il sole abbagliante e il vento a tratti destabilizzante. Non è facile mantenersi saldi sul terreno, è un crinale esposto su cui l’equilibrio va cercato a ogni passo senza dimenticarsi di fermarsi a osservare le persone, i gesti, i silenzi.
Il sentiero continua a non essere sempre segnato, a volte scosceso, ma mai banale. Davanti a me, ancora montagne, ancora curve. Ma ho imparato a riconoscere il vento giusto, e soprattutto a muovermi non alla ricerca della vetta ma alla scoperta di avventure, storie e luoghi da raccontare.
“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”.
Giovanni Falcone
Esperienze lavorative

Giornalista & Route Designer freelance | 2022 - presente
- Scrivo articoli che trattano principalmente di sport, cultura outdoor e società.
Ho cominciato la mia attività giornalistica nel 2022, dopo i due anni di formazione sul campo, ora sono iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti. - Collaboro con brand, strutture ricettive e altre entità per digitalizzare e presentare percorsi, in particolare di escursionismo, ciclismo, ciaspolate e scialpinismo. Sviluppo progetti personalizzati su misura per esigenze e obiettivi specifici.
- Sono Partner Success Manager a Mapo Tapo. Mi occupo dell’onboarding delle guide, dello sviluppo dei viaggi multi-day outdoor e del coordinamento operativo per una piattaforma internazionale di avventure sportive.
- Faccio parte dei Team Editoriale e Support di komoot. Ho cominciato nel 2022 come Route Editor e dal 2023 sono anche Collection Editor. Nel 2024 mi unisco al team del Support e dal 2025 sono Feedback Editor.

In passato:
- Ho curato come Sales & Marketing Manager il progetto Bike Hotels Italia per Life in Travel dal 2021 al 2022. È stato un ottimo modo per entrare nel mondo dell’ospitalità outdoor, dedicata proprio agli amanti delle vacanze attive.
- Ho allenato bambini e ragazzi a basket e judo:
Mini & Micro Basketball per ASD Pentagono | 2012 – 2021
Mini-judo per Judo Fujiyama | 2016-2019
Under 17 W Basketball per Scuola Europa Milano | 2014-2016
Under 15 Basketball per Monteverdi Milano | 2014-2015
Under 13 Basketball (Assistant) per ASDGeco Milano | 2010-2012
Basketball (Assistant) per Experience summer camp | summer 2012
Collaborazioni
Formazione
Corsi di formazione
dell’Ordine dei Giornalisti
“Scrittura dal vero – Il reportage narrativo” di Scuola Holden
“Raccontare lo sport”
di Scuola Holden
“Comunicare la montagna”
di UNIMONT, UniMi
Laurea in Giurisprudenza
UniMi, Università di Milano
“InRedazione” corso di giornalismo
di Internazionale Rivista
Volontariato
Ghana
Durante le estati 2012, 2013, 2018 sono stata ad Accra per partecipare ai progetti di Dunk come allenatrice di basket per bambini.
Sono rimasta in contatto con Dunk e ho potuto assitere alla crescita dei progetti nel tempo.
Rwanda
Nel 2018, ho accettato con entusiasmo la proposta di dare vita a un progetto di volontariato. Mi sono occupata di strutturare le attività a scuola con i bambini. Il progetto è ancora in vita, disponibile per info.
Perù
Nel 2017 ho trascorso le mie vacanze estive a Cusco come caregiver per bambini e ragazzi vulnerabili in un orfanotrofio poco fuori il centro città. Sono incappata in qualche protesta locale che ha aumentato gli aneddoti da raccontare.
Nepal
Nel 2016 sono stata a Katmandu, circa un anno dopo il grande terremoto. Ho trascorso qualche settimana ospite di una famiglia sfollata per insegnare in una scuola. Poi, sono stata in un monastero buddista con i piccoli monaci.
Mongolia
Ho trascorso l’estate del 2015 tra steppe e yurte. Facevo base a Ulan Bator, ma di fatto ero nomade perchè mi spostavo, in base alle necessità, tra i camp estivi locali dove insegnavo e giocavo con bambini e ragazzi.
Sud Africa
Nel 2014 ho trascorso le vacanze estive nella periferia di Cape Town, insegnavo a scuola. Nella zona le conseguenze dell’Apartheid non erano invisbili e avrei dovuto farmi accompagnare da una persona nera per ogni spostamento.










